Archivio per Giugno, 2008
Giugno 30, 2008
· Archiviato in news usa · Tagged berlusconi, dolo
Quando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi il Dolo Berlusconi sarà sulla Gazzetta Ufficiale, l’Italia sarà l’unica democrazia al mondo in cui quattro cittadini sono «più uguali degli altri» di fronte alla legge. Un privilegio che George Orwell, nella «Fattoria degli animali», riservava non a caso ai maiali. E che, nell’Italia del 2008, diventa appannaggio dei presidenti della Repubblica, del Senato (lo stesso Schifani), della Camera e soprattutto del Consiglio. I massimi rappresentanti delle istituzioni, che nelle altre democrazie devono dare il buon esempio e dunque mostrarsi più trasparenti degli altri, in Italia diventano immuni da qualunque processo penale durante tutto il mandato, qualunque reato commettano dopo averlo assunto o abbiano commesso prima di assumerlo. Compresi i reati comuni, ‘extrafunzionali’, cioè svincolati dalla carica e persino dall’attività politica. Anche strangolare la moglie, anche arrotare con l’auto un pedone sulle strisce, anche stuprare la colf o molestare una segretaria. O magari corrompere un testimone perché menta sotto giuramento in tribunale facendo assolvere un colpevole. Che poi è proprio il caso nostro, anzi Suo. Come scrisse il grande Claudio Rinaldi sull”Espresso’ a proposito del primo Lodo, «un’autorizzazione a delinquere». La suprema porcata cancella, con legge ordinaria – votata in un paio di minuti dal collegio difensivo allargato del premier imputato, che ha nome ‘Consiglio dei ministri’ – l’articolo 3 della Costituzione repubblicana.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76676
Giugno 30, 2008
· Archiviato in news usa · Tagged bologna, diritti, gay, governo, ignora, pride, umani
Sarà come sempre una festa il corteo di orgoglio lungo cinque chilometri, colorato, bizzarro provocatore che sfilerà dalle 15 di sabato a Bologna per il Gay Pride nazionale del 2008. Ma anche un corteo che non nasconde preoccupazione. Gli organizzatori, infatti, non nascondono un po’ di amarezza per il clima politico del Governo. «Il clima politico-sociale non è dei migliori – ammette Francesca Polo, presidente nazionale di Arcilesbica – è un momento delicato e non solo rispetto a noi. Basta guardare al dibattito su zingari e immigrati che è in corso. Sono cose che non possiamo ignorare. Perciò credo che sarà un Pride anche di serietà e responsabilità». Un momento di riflessione, quindi, associato a quello tradizionale di lotta e rivendicazione dei diritti civili degli omosessuali, e non solo. «Questo Governo ci ignora, e molto di più che in passato», incalza Marcella Di Folco, numero uno del movimento transessuali italiani. Ancor più netto il giudizio della leader di Arcilesbica: «Il Governo non ci ignora, ci vede ma dice che non è vero che siamo discriminati – spiega Polo – che è colpa nostra perché siamo eccentrici. Quindi piuttosto la sua è una censura». Al di là delle sfumature, di certo il mondo gay non abbasserà la guardia. «A questo punto dovremo fare una grande rivoluzione alla Gandhi – annuncia Di Folco – continua e non armata, li dobbiamo sfinire per far capire che non siano innaturali, noi siamo naturalissimi così».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76681
Giugno 30, 2008
· Archiviato in top news · Tagged cdr, incontriamoci, lettera, renato, sindacale, soru, unita
Egregio PresidenteDa settimane attendiamo invano di poterLa incontrare e speriamo vivamente che questa ulteriore sollecitazione sortisca buon esito. Come sa, abbiamo accolto con favore la notizia che Lei è divenuto il nuovo editore de l’Unità. Il Cdr e la redazione tutta si sono spesi non poco perché si definisse un assetto proprietario rispettoso della storia del giornale e consapevole dell’esigenza di nuovi investimenti per il rilancio della testata. La Sua vicenda imprenditoriale e Sue prime dichiarazioni hanno confermato favorevolmente le nostre aspettative. Le abbiamo apprezzate e non abbiamo mancato di darne atto pubblicamente. Detto questo, però, a fronte dell’esigenza di rimettere in moto la macchina del giornale, abbiamo avvertito non poche incertezze. Che ci preoccupano, perché perpetuano lo stato di ‘galleggiamento’ che pesa sulla testata da più di un anno e che sfianca una redazione mortificata nelle sue potenzialità e nelle professionalità. La inusuale e lunga proroga del Consiglio di Amministrazione della Nie che riflette il vecchio assetto proprietario, avvenuta lo scorso 5 giugno, vincolata tra l’altro alla sola gestione ordinaria, non aiuta sicuramente il rilancio che tutti auspichiamo e che richiederebbe da subito nuove capacità manageriali e visione strategica. La stessa incertezza sulla direzione, d’altra parte, non consente al giornale di ripartire per affrontare con serenità un periodo tradizionalmente difficile come quello estivo, con conseguenti ricadute sulle vendite.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76696
Giugno 30, 2008
· Archiviato in top news · Tagged accolto, azienda, impugna, interni, ordinanza, raifiction, ricorso, sacca
Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Saccà contro la sospensione cautelativa da direttore di RaiFiction e ne ha ordinato la riammissione in servizio. Nell’ordinanza il giudice ordina all’azienda di viale Mazzini la riammissione in servizio dello stesso Saccà «nel ruolo precedentemente svolto» ritenendo che le opinioni della parte resistente, cioè dell’azienda, non siano condivisibili. La Rai impugnerà l’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Roma che reintegra Agostino Saccà alla direzione di RaiFiction. Lo fa sapere l’azienda, in una nota, anticipando che la decisione «sarà impugnata dalla Rai con reclamo davanti al Tribunale in composizione collegiale». La Rai aveva avviato la contestazione disciplinare a Saccà, con relativa sospensione cautelativa, il 21 dicembre del 2007, in riferimento alle notizie emerse fino a quel momento dall’inchiesta di Napoli nella quale il dirigente era indagato per corruzione e al contenuto delle intercettazioni di telefonate con Silvio Berlusconi. Agostino Saccà rimane indagato per corruzione dalla procura di Napoli, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio perché avrebbe favorito alcune attrici segnalate da Silvio Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno da parte del Cavaliere alle sue attività private. La pronuncia del gup sul caso – movimentato dalla pubblicazione di stralci di intercettazioni telefoniche tra Saccà e Berlusconi – è prevista l’8 luglio.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76729
Giugno 30, 2008
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Non è bastato alla maggioranza il monito del vicepresidente del Csm Nicola Mancino «alla riservatezza degli atti non ufficiali» della Magistratura. Il Pdl, dopo il parere sfavorevole dei giudici sul dl sicurezza per la parte che riguarda la sospensione dei processi ne chiede le dimissioni. «Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino deve trarre le conseguenze di quanto sta succedendo e si deve dimettere. Sarebbe un atto dovuto di elementare sensibilità istituzionale». Così il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, a proposito della fuga di notizie sulla bozza di parere negativo del Consiglio alla norma che blocca i processi, inserita nel decreto sulla sicurezza, considerata come «un’amnistia occulta». Berselli spiega che il problema non è «il merito del parere che è legittimo ed è previsto da una legge dello Stato del 1958» ma «le indiscrezioni che trapelano riportate da tutti i giornali che – precisa Berselli – screditano direttamente il presidente del Csm che è il Capo dello Stato e ha la funzione di promulgare le leggi». Per Berselli «si tratta di un atto di assoluta, gravissima scorrettezza istituzionale verso il Quirinale» dunque. Al presidente della commissione giustizia al Senato, infatti, non basta, dice, apprendere dai giornali che «Nicola Mancino è infuriato per le indiscrezioni» finite sulle stampa.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76617
Giugno 30, 2008
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Dopo Edoardo Sanguineti e Luciano Erba, quest’anno è stato il tedesco Hans Magnus Enzensberger a ricevere la «cittadinanza poetica» di Parma. Un’iniziativa che ha coronato il festival Parma Poesia, che chiusosi ieri dopo un’intensa settimana di incontri, reading e dibattiti. La scelta di Enzensberger non poteva essere migliore. Classe 1929, quando nel 1957 esordì con la raccolta poetica Difesa dei lupi, lo scrittore Alfred Andersch lo definì «il giovane arrabbiato che mancava dai tempi di Brecht». Erano, quelle (come anche le successive), poesie caratterizzate da un intenso sperimentalismo linguistico. Ma proprio attraverso la poesia Enzensberger svilupperà, negli anni seguenti, una serrata critica nei confronti della società dell’opluenza e del benessere economico. Negli ultimi anni è spesso tornato a interrogarsi sul ruolo e sul significato della poesia nel mondo contemporaneo, come ha fatto un paio d’anni fa, con leggerezza e ironia, in un aureo libretto scritto insieme con Alfonso Berardinelli e pubblicato da Einaudi: Che noia la poesia. Pronto soccorso per lettori stressati. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo i saggi Il perdente radicale (2007) e il più recente Nel labirinto dell’intelligenza (2008), usciti entrambi da Einaudi. Enzensberger, lei ha più volte sostenuto un’idea «ecumenica» di poesia, forse per togliere a quest’arte quell’aura sacrale che tende ad allontanare le persone.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76577
Giugno 30, 2008
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Il governo incassa il primo sì dal Senato al decreto sulla sicurezza che blocca per un anno i processi per i reati meno gravi con meno di 10 anni di reclusisone commessi entro il 30 giugno 2002. Il decreto va alla Camera per la conversione in legge. Senza nessuna sorpresa i senatori hanno approvato il provvedimento con 166 sì, 123 no ed 1 astenuto, Francesco Cossiga. A favore hanno votato i gruppi del Pdl, Lega Nord, Mpa. No da Pd, Udc, Idv. La protesta dell’Idv ‘Il ritorno del caimano’, ‘Il caimano è tornato’, ‘Vergogna’ e, infine, citazione da Fabrizio De Andrè, ‘Anche se vi credete assolti siete coinvolti’. I senatori dell’Italia dei valori hanno accolto con questi cartelli di protesta, esposti nell’aula di Palazzo Madama, l’approvazione del decreto legge sulla sicurezza, che contiene le norme sulla sospensione dei processi. Alla protesta dei senatori dell’Idv hanno risposto i cori provenienti dagli scranni della maggioranza: ‘Buffoni’. L’Italia dei valori ha già annunciato una manifestazione di protesta, in piazza Navona o direttamente davanti Montecitorio, nel momento in cui il decreto legge passerà all’esame della Camera. Finocchiaro: blocca-processi su misura per il premier Il Pd voterà no al decreto sicurezza all’esame del Senato. Lo annuncia intervenendo in aula la capogruppo Anna Finocchiaro, avvertendo come la mossa del governo può pregiudicare il dialogo, per il quale servono «regole condivise»: «Siamo contrari all’aggravante e alla norma che sospende i processi.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76554
Giugno 30, 2008
· Archiviato in web news · Tagged dominio, internet, libero
Per i domini della Rete si prospetta una vera rivoluzione. Dopo anni di rigida disciplina a proposito del ‘nome’ dei domini internet, infatti, la Icann, Internet Corporation for Assigned Name and Numbers, l’ente no profit preposto tra l’altro all’assegnazione dei domini internet, deciderà già giovedì di liberalizzarne le estensioni.Per farla breve, già dal 2009 ognuno sarà libero di ‘chiamare’ il proprio dominio come vuole e non sarà più vincolato da suffissi geografici tipo ‘.it’, ‘.eu’ e così via. Una rivoluzione inevitabile, se si considera che sono sempre maggiori le richieste di nuovi domini internet in tutto il mondo con l’evoluzione dal punto di vista del melting pot di culture, lingue e tradizioni presenti già oggi sul Web. Rivoluzione che sarà anche molto redditizia per l’Icann che presiederà all’assegnazione delle nuove combinazioni di nomi, se si tiene conto del fatto che ‘comprarsi’ un nuovo suffisso di dominio costerà, a quanto dicono le voci, 50 mila dollari. Insomma, la liberalizzazione non sarà proprio per tutte le tasche. Ma sicuramente aiuterà aziende, banche e organizzazioni oggi legate all’appartenenza geografiche. E così sarà possibile che l’Ibm si comperi gli indirizzi con il suffisso Ibm, la Apple quelli con il suffisso Apple. Per siti porno (i primi a recepire di solito le novità tecnologiche) potrebbe essere giunto il momento del suffisso ‘.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76564
Giugno 30, 2008
· Archiviato in free news · Tagged boschivo, cronaca, imprenditore, schiacciato, trattore
Un imprenditore boschivo, Luigi Curia, di 49 anni, è morto in un incidente sul lavoro a San Giovanni in Fiore, sulla Sila. Curia era alla guida di un trattore con cui stava spostando alcuni tronchi. Per cause in corso d’accertamento, il mezzo, mentre percorreva un terreno scosceso, si è ribaltato. L’imprenditore, sbalzato dal posto di guida, è stato schiacciato dal trattore ed è deceduto sul colpo. Sono rimasti lievemente feriti, invece, a Capo d’Orlando, provincia di Messina, due operai che lavoravano alla costruzione di un cavalcavia di collegamento tra contrada Muscale e piazza Trifilo. Mentre gli operai della ditta stavano montando la struttura, infatti, si è staccato un blocco di cemento. Fortunatamente gli operai si sono accorti di quanto stava accadendo e sono riusciti a lanciarsi giù e a mettersi al riparo. Il traffico ferroviario è rimasto interrotto fino alle 9 e la polizia ha avviato un’indagine.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76585
Giugno 30, 2008
· Archiviato in free news · Tagged italia, parleremo, piazze, risse, tornera
Caro Antonio, qualche giorno fa, su queste colonne, hai ricordato i giorni, i temi, le passioni della campagna elettorale. Hai ricordato le «piazze gremite» e il «coinvolgimento» che eravamo riusciti a suscitare «recuperando voti che sembravano perduti». Non l’hai fatto semplicemente per ripensare a momenti belli e intensi di cui peraltro sei stato testimone e poi narratore. L’hai fatto per dire: perché non ricominciare da lì? Perché non pensare a un nuovo giro d’Italia da organizzare molto presto per andare a ritrovare e dove serve a rivitalizzare tutte quelle persone e tutto quel calore che non possono essere d’improvviso spariti? Non ho dubbi su quale debba essere la risposta a queste tue domande. La risposta è: sì. Già a metà maggio, di fronte al coordinamento nazionale riunito per discutere del voto, avevo detto che nei prossimi mesi il viaggio in Italia sarebbe continuato. Magari a ritmi meno frenetici, ma sarebbe continuato, senza sosta. Ora voglio dire a te che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare. A tutti gli italiani. Innanzitutto al “popolo del Pd”, a quei dodici milioni di donne e di uomini che ci hanno dato fiducia e che non meritano di avvertire attorno a loro sconforto, vuoto, disillusione, ma soluzioni e risposte all’altezza, e riconoscimento, identificazione, rappresentanza.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76716