Luglio 17, 2008
· Archiviato in top news · Tagged insistono, macelleria, sulla
Neppure il tempo di registrare la delusione per la sentenza Bolzaneto che ha smontato la linea accusatoria della procura che già ci si prepara alla seconda sentenza. E tornano i toni da tregenda. L’irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 nel luglio 2001 è stata al centro ieri mattina della prima parte della requisitoria del pm Francesco Cardona Albini, nel processo a carico di 29 poliziotti. «A commettere certe brutalità e pestaggi – ha affermato il pm – è stato il VII nucleo antisommossa guidato da Francesco Canterini e Michelangelo Fournier». «I due comandanti sono almeno colpevoli – ha aggiunto – di concorso morale nella “macelleria messicana” se non altro per la loro condotta omissiva». Il pm ha sottolineato inoltre: «Non è sufficiente che Fournier abbia gridato “basta, basta” perché il suo intervento è stato comunque tardivo». Il pm, ricostruendo l’ingresso della polizia, ha detto inoltre: «Gli insulti, le minacce e le urla connotavano già un intento da azione punitiva, sintomo di una aggressività che poco dopo si è scatenata sui manifestanti inermi».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276761
Luglio 16, 2008
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Centrino 2 , arriva il chip che pensa all’ambiente.
Certo non è facile essere da 40 anni il primo produttore mondiale di microchip con una quota di mercato
pari a oltre l’80%. Solo tre anni fa però questa stessa percentuale era
scesa al 50%. «Poi c’è stata la ripresa – ha spiegato Dario Bucci
responsabile Intel per l’Italia e la Svizzera – grazie alla linea
centrino e al grande sviluppo dei pc portatili. Alla base di tutto c’è
comunque la svolta impressa dall’amministratore delegato Paul Otellini
che ha imposto di lanciare ogni due anni una nuova tecnologia per i
processori». Per Intel dunque vale in pieno il motto di uno dei suoi
fondatori «solo il paranoico sopravvive».
E
infatti ecco pronta una nuova piattaforma basata sempre sul processore
della famiglia Pentium. Si tratta di Centrino 2 il nome commerciale del
prodotto per i notebook giunto alla quinta generazione. Il nome
Centrino è nato dalla fusione delle parole “centre” e “neutrino” e ha
registrato un notevole successo perchè ha permesso di ottimizzare il
consumo della batteria e grazie alla scheda wireless di rendere il pc
subito pronto per la navigazione in rete.
Le
innovazioni di Centrino 2 mirano sopratutto ad affinare una serie di
aspetti legati ai diversi componenti del prodotto. «Non bisogna
dimenticare – prosegue Bucci – che Intel spende ogni anno circa 5
miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e molto stiamo facendo anche
nel settore del cosidetto green computing».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276541
Luglio 16, 2008
· Archiviato in free news · Tagged fallite, non, spezia, trattative
(…) L’accordo in extremis tra il petroliere Romeo Paini e l’Inter per l’acquisto delle quote di maggioranza non si è potuto concretizzare, ufficialmente per questioni di tempo, e per problematiche legate alle garanzie bancarie per un’operazione finanziaria fatta di cifre a sei zeri (tre milioni di euro). La società è ormai perduta. Cancellata dai debiti e dal buco impossibile da colmare. Ieri sera il Cda ha decretato la tragedia ed ora l’ultimo atto sarà l’assemblea dei soci. Certo, si potrebbe ricapitalizzare, ma dove li possono trovare i denari gli associati de «Lo Spezia siamo noi», cioè i tifosi stessi che si sono autotassati per salvare il salvabile?In questa terra dell’estremo levante ligure dove la politica vive crisi intestine sul futuro della sanità più malata della Liguria, dove nel Golfo dei Poeti (segnato da due relitti abbandonati tra i borghi ed i vivai di mitili ) spuntano come funghi comitati ambientalisti per combattere l’ipotesi di potenziamento del porto o del rigassificatore di Panigaglia, dove il turismo e la nautica non decollano e l’unica vera industria, quella ex statale legata al «comparto difesa», rischia sempre di implodere, è arrivata la brutta notizia più attesa: lo Spezia fallirà.Così gli spezzini potranno avere un’estate con un argomento in più per non «ricordare» di aver un calo demografico esponenziale che segna gli ultimi trent’anni, di avere il record europeo del mesotelioma pleurico, il cancro dell´amianto, di essere al rischio di depressione congenita (presso il locale Centro di igiene mentale si prescrivono circa 35.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276528
Luglio 16, 2008
· Archiviato in web news · Tagged che, eluana, lasciamo, pace, vada
In questi giorni penso spesso a Eluana Englaro e a suo padre Beppino. Lei, povera ragazza che fotografie vecchie ci rimandano bella, non sa quel che si gioca intorno ai resti del suo corpo, lui ha vissuto e continua a vivere un’esistenza straordinaria e mostruosa, non solo infermiere del nulla, ma anche costretto a rispondere a feroci polemiche di chi lo vuole un assassino, infine a diventare portavoce del movimento opposto. Sono certa che non voleva e non vuole nessuna delle parti in commedia, quanto invece eseguire il testamento biologico di sua figlia, quel testamento al quale ognuno di noi ha diritto. Spero nell’intelligenza dei lettori e delle lettrici di questa rubrichetta. Io non sono cattolica, anche se apprezzo moltissimo le cose importanti che papa Ratzinger con coraggio va dicendo, il modo chiaro in cui le dice, mi piace il suo progetto di pontificato quanto facevo fatica a comprendere il misticismo polacco del suo predecessore. Penso infine che la Chiesa faccia bene a difendere il diritto di vita a qualunque costo, anche se vorrei poter comprendere che cosa differenzi una sentenza, che viene definita inadeguata a concedere la morte, da una macchina che artificialmente perpetua una vita che naturalmente sarebbe finita da tanti anni.Da donna, da socialista liberale, non riesco a giustificare invece la furia della campagna che alcuni giornali stanno conducendo intorno a quella povera donna. Provo orrore per le bottiglie d’acqua sul sagrato, per gli appelli alla fame di sete, per i toni truculenti già sentiti, senza peraltro alcun successo, nella recente campagna politica elettorale.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276367
Luglio 16, 2008
· Archiviato in Uncategorized · Tagged fermer, giochi, pechino, pioggia, sui
Chi fermerà la pioggia? Si chiedevano negli anni Sessanta i Creedence Clearwater Revival, il gruppo rock americano di John Fogerty. Risposta: i meteorologi cinesi. La pioggia, quella non torrenziale almeno, non sarà un problema: «È dal 2003 che ci prepariamo – dichiara il vice-direttore del centro meteorologico di Pechino, Chen Zhenlin – ma se le previsioni annunceranno forti piogge non ci sarà niente da fare». Il dirigente del centro non ha fornito particolari su quali saranno i metodi di cui Pechino intende servirsi per fermare il maltempo in vista della cerimonia inaugurale dei Giochi, il prossimo 8 agosto. Nessun riferimento, dunque, all’uso di razzi speciali per disperdere le nubi, come ipotizzato lo scorso anno dai meteorologi della capitale. Uno studio statistico sul clima di Pechino, generalmente caldo e umido in questa stagione, afferma che la possibilità di precipitazioni per l’8 agosto sia del 47%. Le previsioni del tempo ufficiali, le più attese della storia recente cinese, saranno rese note solo una settimana prima della cerimonia inaugurale. A 23 giorni dall’inizio dei Giochi, intanto, continua la battaglia contro i due nemici principali di Pechino: l’inquinamento e il terrorismo. Dal 20 luglio prossimo, il traffico procederà solo a targhe alterne, mentre i camion provenienti da fuori città non potranno più entrare nella capitale. Scaglionati anche gli orari di ingresso e uscita dagli uffici per evitare la congestione del traffico.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276377
Luglio 16, 2008
· Archiviato in eu news · Tagged che, chi, evans, italiano, tasca, tour
In questo Tour dove si parla tanto l’italiano e di italiani, anche la maglia gialla ha a che vedere con il Belpaese. Cadel Evans è considerato a tutti gli effetti l’australiano d’Italia, perché in Italia ha vissuto e nel nostro paese ha conosciuto Chiara Passerini, varesina, diplomata in pianoforte all’accademia musicale di Crosio Della Valle «…è bravissima: se non teniamo le finestre aperte i vicini si arrabbiano», dice lui con quel sorriso franco e sincero.Lui in Italia ha trovato l’amore ma si è innamorato anche del ciclismo. Prima di approdare al professionismo, però, è stato un ottimo biker: podi iridati e coppa del mondo nel mountain bike. Poi, nel 2001, il passaggio dal fuoristrada alla strada con l’italianissima Saeco, al fianco di Cipollini e Savoldelli. Poi passa alla Mapei di patron Giorgio Squinzi «una squadra che io non avrei mai lasciato se non fosse che sono stati loro a decidere, purtroppo, di lasciare il ciclismo», dice l’ex ragazzo di Melbourne, che vestì per un giorno la maglia rosa (Giro del 2002) «l’esperienza sportiva più bella della mia vita, prima di vestire l’altro ieri la maglia gialla». Due anni neri alla Telekom e infine l’approdo alla belga Lotto, con una crescita costante. «Qui ho trovato il mio ambiente, qui ho trovato Roberto Damiani (tecnico italiano, come il preparatore: Aldo Sassi, del Centro Mapei, ndr) e con lui sono davvero cresciuto, come uomo e come atleta.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276441
Luglio 12, 2008
· Archiviato in eu news · Tagged mancava, marengo, napoleone, piramide
Carissimo Granzotto, non sarebbe mia intenzione versare sale sulle sue ferite ma le devo comunicare che presto nella mia Lisondria (Alessandria) sorgerà la piramide che Napoleone aveva in mente di elevare in memoria della vittoria di Marengo, progetto che, dopo la posa della prima pietra da parte del generale del Genio Chasseloup Lubat, non ebbe seguito. Due secoli dopo, grazie all’interessamento dell’amministrazione provinciale la piramide, su disegni originali dell’epoca, finalmente sorgerà nel cortile di Villa Delavo, sede del nuovo «Museo della battaglia di Marengo» che la invito a visitare.No! Ancora lui, il Bonaparte! Però il museo lo verrò a visitare, giuro. Mi piacciono i luoghi delle battaglie, si sente forte il profumo della storia (ora non vorrei sembrare insistente: mi duole assai per i pacifisti, ma la storia è storia di guerre). Marengo, poi, è esemplare perché è lì che si consolida il mito italico di Napoleone. Per il solo fatto che (ri)cacciò gli austriaci lo portammo in trionfo come colui che ci aveva «liberato» (le nostre guerre «di liberazione» non si contano). E invece, al solito, come era prassi secolare, un minuto dopo averci liberato il liberatore indossava i panni del nuovo padrone. È curioso, ma fra le decine di liberatori transitati sul patrio suolo l’unico che contribuì (grandemente, vedi Solferino) a liberarci a titolo grazioso, senza pretendere poi di dettar legge o di farsi incoronare, fu l’altro Napoleone, il Terzo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275559
Luglio 12, 2008
· Archiviato in internet news · Tagged genoa
Mille euro in tribuna inferiore (100 in più del 2007-’08), 190 in gradinata nord (10 in più, e una partita fuori abbonamento). Applicato il ridotto, a metà prezzo, ai ragazzi fra gli 8 e i 16 anni. Happy Family: se i genitori acquistano due interi per lo stesso settore, il primo figlio spende 50 euro, 25 il secondo e solo 5 il terzo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275526
Luglio 12, 2008
· Archiviato in news online · Tagged bindi, caccia, giovani, premio, talenti
Fino a domenica l’appuntamento a Santa Margherita Ligure è con la quarta edizione del Premio Bindi, l’evento-concorso, indetto dal Comune e organizzato dall’Associazione Le Muse Novae, rivolto a giovani talenti italiani emergenti, cantautori, musicisti e compositori. A scandire la tre giorni, ospiti del calibro di Niccolò Fabi, Alberto Fortis, Andrea Mirò, Edoardo De Angelis, Giorgio Conte, Antonella Serà e Giua. Dieci i finalisti selezionati dalla Commissione Artistica presieduta da Giorgio Calabrese, che si esibiranno «live» sul palco dell’Anfiteatro in passeggiata a mare. Un viaggio attorno a Bindi, un grande interprete che «aveva il difetto d’essere sempre innamorato». Ecco i suoi testi indelebili che agganciano eventi collaterali e incontri musicali. La magnifica sintesi che incontri ne «La stanza del cantautore» al Castello di Santa, quest’anno occupata dall’allestimento «Facce d’autore» dell’artista romana Rosa Di Brigida. Quadri a cercare Bindi, Lauzi, Mia Martini, Tenco. I loro volti, le loro cicatrici-tagli, i colori violenti-moti dell’anima. Ciak, un altro ciak. Dalle tele al video-arte. Interviste rubate ad amici e nemici di Bindi. Miranda Martino che intona «Arrivederci» e gli altri, quelli hanno fatto la musica negli anni ‘60, i «vecchi» della Rca, che raccontano sensazioni d’artista senza rete. Solo l’inizio di «un progetto in corso-anticipa Di Brigida-che è un lungometraggio dove fotografiamo quegli anni attraverso interviste in cui io non faccio quasi mai domande».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275644
Luglio 12, 2008
· Archiviato in web news · Tagged gomorra, moda, romana
Ogni abito che cuciono viene pagato loro tra i 3,5 e i 5 euro per poi essere venduto, tra i 50 e i 100 euro, nei negozi «per tutte le tasche» della Capitale. Centinaia di cinesi lavorano stipati in laboratori caldi e bui, alla periferia di Roma, con accanto i figli piccoli, anche per 17 ore, per rifornire le case di pronto moda, il prêt-à-porter italiano dei vestiti non firmati e a poco prezzo che occhieggia dalle vetrine di via Nazionale e via del Corso.Sui capi già pronti nei laboratori controllati giovedì notte dalla polizia municipale di Roma erano cucite le etichette di una delle marche più note del pronto moda, Sandro Ferrone, re del «cheap», griffe nota per una testimonial d’eccezione, Sabrina Ferilli. Sull’autenticità delle etichette, spiega la municipale, verrà anche avviato un accertamento.Resta il fatto che gli abitini portano con sé la fatica, il sudore dei moderni schiavi. E grazie a questi ragazzi il pronto moda riesce a rinnovare le collezioni anche sei volte in un anno, a differenza delle griffe più note che si limitano a due collezioni.Sette tra laboratori di sartoria e capannoni deposito gestiti da cittadini cinesi sono stati sequestrati dagli agenti della polizia municipale dell’VIII Gruppo di Roma, comandato dal colonnello Antonio Di Maggio. Le zone controllate sono quelle del quadrante sud, tra la Casilina, la Prenestina e la Borghesiana, periferia estrema. Si è trattato della terza missione negli ultimi dieci giorni per gli agenti dell’VIII gruppo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275594