Archivio per Agosto, 2008

Olimpiadi: chiude Pechino, arrivederci a Londra – Sport

Con il simbolico passaggio della bandiera olimpica dalle mani del sindaco di Pechino, Guo Jinlong, a quello di Londra Boris Johnson si è celebrata la la fine della ventinovesima edizione dei Giochi Olimpici. Rimane il neo sul silenzio sul mancato rispetto dei diritti umani nel Paese, come dimostra tra l’altro l’espulsione di otto attivisti americani, arrestati la scorsa settimana dopo una manifestazione inscenata per la libertà del Tibet. L’Armata Rossa dei 639 atleti messi in campo dalla Cina stravince le Olimpiadi, superando la squadra statunitense, lasciata ad arrancare a distanza di sicurezza fin dai primi giorni. Anche se gli statunitensi conquistano più medaglie (110 contro le 100), i cinesi vincono il medagliere distaccando gli Usa di quindici ori (51 a 36). E potevano essere anche di più senza qualche delusione a sorpresa. Hanno mancato l’appuntamento l’ostacolista Liu Xiang, costretto a rinunciare a difendere il titolo olimpico dei 110 da un brutto infortunio, e il cestista Yao Ming, che non è riuscito ad evitare l’eliminazione ai quarti di finale della squadra di pallacanestro. Ma sono emersi nuovi eroi. Almeno due tuffatrici, He Weena (19 anni) e Gio Jinjin (27 anni), sono avviate presto o tardi a carriere di modelle o attrici, che non potranno non essere brillanti. I giornali e i blog sono pieni di lettere di ammirazione anche per la «vecchia» Zhang Juanjuan (27 anni) che ha messo fine al dominio delle donne sudcoreane nella specialità, vincendo una medaglia d’ oro nel tiro con l’ arco.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78352

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Mosca: Abkhazia e Ossezia libere. Tbilisi: «È annessione»

La Russia sosterrà l’Ossezia Sud e Abkhazia in caso di un attacco. Dopo il sì della Duma e del Senato, Mosca ha firmato il decreto per il riconoscimento dell’indipendenza delle due regioni secessioniste georgiane. E il presidente russo Medvedev ha avvertito Tbilisi: «In conformità con il decreto che ho firmato, il mio Paese, naturalmente, contribuirà a garantire la sicurezza di questi due Stati – Ossezia del sud e Abkhazia». Per poi precisare: «In caso di un attacco su di loro, daremo un sostegno adeguato» ha detto il presidente, sottolineando che «la Russia è lo Stato che ha l’obbligo di garantire i loro interessi».

Insomma, un altro passo in una direzione tutt’altro che vicina al dialogo. Già lunedì, dopo il voto parlamentare il presidente georgiano Saakashvili aveva detto che la scelta della Russia sarebbe stata «foriera di nuovi disastri». In un intervento alla televisione il presidente della Georgia ha denunciato il fatto che «la Russia sta cercando di modificare «le frontiere dell’Europa con la forza». Saakashvili ha detto che il suo paese lotterà «pacificamente» per ristabilire la propria integrità territoriale. «Continueremo la nostra lotta per ricostituire pacificamente la nostra integrità territoriale – ha detto Saakashvili – Non c’è dubbio che la Georgia sarà una e indivisa. Vinceremo il male».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78386

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Legambiente: Fini in immersione in un’area protetta di Giannutri – Interni

Fini con la compagnia sulla barca dei Vigili del Fuoco Avvertita da alcuni cittadini che hanno assistito indispettiti alle immersioni di Fini nel mare splendido della Costa dei Grootoni, Legambiente ha scattato le foto del presidente della Camera, mentre si preparava ad immergersi in una zona vietata di Giannutri, all’interno della riserva marina dell’Arcipelago toscano. Di qui la denuncia dell’associazione degli ambientalisti con una lettera inviata al presidente del Parco. Nello specifico, Legambiente chiede spiegazioni sulla presenza di Fini «nel pomeriggio del 26 agosto, nella Zona 1 a protezione integrale davanti alla costa dei Grottoni a Giannutri». L’associazione aveva notato «una imbarcazione dei Vigili del Fuoco, in navigazione e stazionamento, che prestava a quanto pare anche assistenza a subacquei dotati di autorespiratori, in un’area interdetta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico o per dirette esigenze dell’Ente Parco. Inoltre la stessa area, a terra e a mare è una Zona di protezione speciale in base alla Direttiva Ue uccelli». «Tra le persone che hanno partecipato alle immersioni – prosegue la lettera di Legambiente alla quale vengono allegate un gruppo di foto nelle quali si riconosce il presidente della Camera in compagnia di altre persone – sembra ci fosse anche un noto politico italiano che occupa una delle più alte cariche istituzionali della Repubblica Italiana». Quindi gli ambientalisti chiedono di sapere: «se l’imbarcazione ed i subacquei presenti nella zona 1 dell’area marina avessero il necessario nulla-osta del Parco e per quali attività di tipo scientifico e in base a quale progetto di ricerca approvato in precedenza dall’Ente Parco; chi fossero i partecipanti alle immersioni e di quali eventuali titoli scientifici disponessero; quali eventuali iniziative siano state prese dal Parco per sanzionare l’imbarcazione e i sub nel caso non fossero autorizzati al transito, allo stazionamento ed all’immersione in zona 1 a Giannutri».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78419

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Clooney, Pitt e i Coen: Venezia cala gli assi – Cinema

Partenza, si ride. O meglio, ci si fa beffa della stupidità umana, di quanta confusione regna sotto questo cielo. Inaugurazione per una volta brillante per la Mostra di Venezia, 65ma edizione, che si apre ufficialmente con la spy story da idioti dei fratelli Coen, Burn after reading, proiettato in anteprima mondiale e fuori concorso. In serata la passerella con parata di star, in mattinata film riservato alla stampa. Che ha apprezzato. Subito prima un corto di Manoel De Oliveira, il maestro portoghese quasi centenario, che non conosce secche alla sua ispirazione: Il visibile dell’invisibile è un ritratto fulminante dell’incomunicabilità e dell’impazzimento collettivo. In 7 minuti due amici che s’incontrano per strada a San Paolo finiscono per parlarsi faccia a faccia usando i cellulari. Scritto prima di girare Non è un paese per vecchi, miglior film agli Oscar di quest’anno, con Burn after reading i Coen dimostrano ancora una volta l’assoluta padronanza nell’esplorare i generi. Loro stessi non si stupiscono, affermando che «le storie arrivano in modo casuale e così le proponiamo». Coppia di ferro sul lavoro, hanno conquistato Hollywood con film di cassetta e opere più complesse senza soluzioni di continuità. L’Oscar per l’apologo sulla malvagità senza scopo Non è un paese per vecchi, tratto dal romanzo di Cormac McCarty, ha solo certificato il loro spessore.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78411

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Fantozzi: ci metto faccia e passione ma la politica non mi lasci solo – Economia

Nonostante fosse nell’aria da giorni, la sua nomina è arrivata solo in serata. Augusto Fantozzi, ex ministro del governo Prodi, sarà il nuovo commissario Alitalia. Sarà lui «a metterci la faccia» e a maneggiare la patata bollente lasciata in eredità da Silvio Berlusconi: esuberi e debito. Con un’avvertenza, anzi due: una al governo, l’altra ai sindacati. Al primo chiede di «gestire» i licenziamenti. Ai secondi manda a dire che si più «ragionare», ma di farlo «in fretta». Professore quando è stato contattato e da chi? «Sono stato contattato qualche giorno fa direttamente da Gianni Letta». Ha accettato subito o ha posto delle condizioni? «Ho accettato subito a condizione, però, mi si dessero gli strumenti e ci fosse una sorta di sostegno pubblico all’attività del commissario. Che il commissario, cioè, potesse lavorare serenamente». Che non fosse lasciato solo… «Esatto. È questo il messaggio forte che vorrei far passare: la politica mi aiuti. Non è una partita facile. Anche perché la vicenda è stata fatta marcire per lunghissimo tempo. Io sono uno che deve portare la croce facendo soffrire tutti il meno possibile: i dipendenti, gli azionisti, i detentori di bond, gli italiani che pagano le tasse, gli utenti. In questa vicenda io ci metto l’unica cosa che ho: una faccia decente. Se me la fanno spendere onestamente forse troveremo una soluzione che faccia meno male».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78494

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Meliorbanca in «rosso»

Meliorbanca chiude il primo semestre in rosso, con un risultato netto di 12,7 milioni contro l’utile di 10,2 dello stesso periodo del 2007. Pesano le rettifiche sul portafoglio mutui e sul portafoglio titoli, oltre al calo dei ricavi dall’attività di negoziazione dell’istituto di credito su cui il primo azionista Bper ha lanciato lo scorso giugno un’Opa. Cresce però il margine di interesse, a 27 milioni (contro i 17,6 del primo semestre 2007).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286053

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Meliorbanca in «rosso»

Meliorbanca chiude il primo semestre in rosso, con un risultato netto di 12,7 milioni contro l’utile di 10,2 dello stesso periodo del 2007. Pesano le rettifiche sul portafoglio mutui e sul portafoglio titoli, oltre al calo dei ricavi dall’attività di negoziazione dell’istituto di credito su cui il primo azionista Bper ha lanciato lo scorso giugno un’Opa. Cresce però il margine di interesse, a 27 milioni (contro i 17,6 del primo semestre 2007).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286053

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Nella mappa dei cognomi liguri i Parodi cedono il passo ai Rossi

La mia delusione è scottante e palese. Di origine lombarda, dopo essere convolata a giuste nozze con un «Parodi», ritenevo con orgoglio di aver acquisito, come pure le mie figlie, il primo cognome della Liguria. Ora invece, grazie all’accanimento di un linguista, studioso e ricercatore del calibro di Enzo Caffarelli, scopro che mi devo (e le mie figlie devono) accontentare del secondo posto. Secondo posto dietro a una schiera di signori e signore Rossi che, oltre ad offuscare il mio primato, si vantano di non aver rivali neppure su tutto il territorio nazionale. E qui, in Italia, le note più dolenti. Nella classifica di diffusione dei cognomi, Parodi si deve accontentare del 265º rango!E purtroppo le percentuali che si tratti di un errore sono praticamente nulle: Enzo Caffarelli, infatti, è il numero uno in fatto di cognomi. Nel 1995 ha fondato la rivista di onomastica RiOn, di cui è direttore, oltre alle collane QuadRiOn e QuiRiOn. Suo è lo studio che ha condotto recentemente per conto della rivista dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sui cognomi tipici, anche della Liguria. Ricerca riportata dall’ultimo numero della rivista di casa nostra «Gens ligustica in orbe».Un solo dato aiuta a superare la delusione. Il fatto che Parodi, comunque, detenga il primato a Genova, dove i Rossi sono costretti al secondo posto. Come del resto sempre al secondo posto si ritrovano a La Spezia, preceduti dai Cozzani, e a Savona, dove primi sono i Briano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283078

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Chiusi e «bocciati» in inglese I musei tagliati fuori dall’Expo

Miss Smith proprio non lo capirà: se lo sarà anche chiesto che cosa significasse quel rospo rovesciato ai piedi della Madonna in un bel dipinto made in Italy firmato Bramantino. Ma senza didascalie, né brochure, né audioguide a volte anche il Rinascimento italiano può risultare ostico, nonostante la sua pittura parli direttamente la lingua del cuore. Così Miss Smith tornerà in terra d’Albione e si dimenticherà presto perfino in quale museo abbia visto quella inconsueta raffigurazione del demonio sconfitto a mo’ di ranocchio detronizzato. Pinacoteca, yes, ma quale? Brera o piuttosto Ambrosiana? Pari sono nell’ignoranza dell’inglese. Così, fingendosi turisti a casa propria si scopre che molti dei musei di Milano, sedicente metropoli europea dalle sorti magnifiche e progressive, non parlano ancora nemmeno la lingua dell’Expo e, a confronto dei loro cugini italiani, europei o d’oltreoceano sfigurano. E non per i capolavori contenuti: ne basterebbe infatti poco più di un pugno per fare la fortuna di qualunque exhibition o austellung del mondo. Basterebbe valorizzarli come meritano, e renderli comprensibili ai più. Noio vulevon savuar, ma ahimé non è facile istruirsi. La prima insufficienza per i musei milanesi arriva in lingue straniere: didascalie, brochure, audioguide sono, le prime, ancora scarsamente tradotte, almeno in inglese, e poco disponibili o a pagamento le seconde. Eppure si poterebbe pensare agli studenti, universitari o del liceo, la traduzione e la realizzazione di pannelli esplicativi: in cambio di qualche credito formativo, accetterebbero di buon grado.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280752

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Esperti che vogliono capire i delinquenti più violenti

Il «Centro Ricerca Criminalistica» è stato fondato per fini di studio ed analisi circa argomenti, manifestazioni e fenomeni di carattere delittuoso e deviante. Si occupa anche di ricerca di materiale inerente la materia unita a eventuale riesame di casi ed episodi. Viene privilegiata l’analisi del crimine violento. Il centro è composto da avvocati, medici, psicologi, criminalisti e pubblicisti. Presidenza via XXV Aprile 112 Pieve Ligure, in provincia di Genova (telefono 339-2260204). Comitato scientifico via Fiume 4/5, Genova. Presidente Amedeo Ronteruoli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280741

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