Archivio per Ottobre, 2008

Timbrano il cartellino e poi vanno a spasso

Timbravano il cartellino e poi si assentavano dal posto di lavoro per fare commissioni private dimenticando completamente il loro dovere. L’indagine, svolta dai carabinieri, ha permesso di scoprire la truffa che veniva portata avanti da tre addetti ai lavori di manutenzione e pulizia della riserva naturale di Tor Caldara, vicino Anzio. I tre, dipendendi della Regione, sono stati denunciati per frode aggravata e continuata ai danni della pubblica amministrazione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298498

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Auto: mercato in frenata, in Europa si salva solo la Volkswagen

da Milano

Quinto calo consecutivo
delle immatricolazioni di automobili
in Europa: con il meno
8,2% di settembre il bilancio
dall’inizio dell’anno è negativo
per il 4,4%. E il dato sarebbe
ancora più pesante rispetto al
2007, avverte il Centro Studi
Promotor, considerando le
due giornate lavorative in più
del mese scorso. «A parità di
giorni lavorati – scrive il direttore
del Csp, Gian Primo Quagliano
- la riduzione sarebbe stata
tra il 16 e il 17%». Male l’Italia
(-5,5%), la Germania (-1,5%), il
Regno Unito (-21,2%) e, in settembre,
soprattutto la Spagna
(32,2%). Dalla bufera continua
a tenersi fuori la Francia
(+8,4%) grazie al programma
«bonus-malus» che penalizza
le vetture che emettono tassi
elevati di anidride carbonica,
incentivando quelle a minimo
impatto ambientale. Anche in
Francia, però, secondo la Global
Insight, comincerebbero
ad addensarsi le nubi: una recessione
tecnica «è ormai ritenuta
un probabile scenario per
l’economia transalpina».

Ieri, giornata in cui l’Acea ha
diffuso i dati sulle vendite, la
maggior parte delle case sono
state penalizzate in Borsa: -5%
per Fiat (a 7,73 euro) dopo un
buon avvio, -12,7% Renault,
-8,6% Peugeot, -10% Bmw e
-9,3% Daimler. In netta controtendenza
è stata invece
Volkswagen (+11,6% a Francoforte),
unico gruppo ad aver aumentato
le vendite a settembre
(+1,4%). Proprio ieri, tra l’altro,
la casa di Wolfsburg ha diramato
i prezzi della nuova
Golf, il suo bestseller: si parte
da 16.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298396

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«Elite model look», in cerca della nuova Sastre

Scoprire un volto nuovo per la moda, è questo l’obiettivo di «Elite model look» che dal 1983 ha lanciato top model importanti come Linda Evangelista, Cindy Crawford, Ines Sastre e le italiane Elena Santarelli ed Elenoire Casalegno. Tra le 13 aspiranti modelle, selezionate mediante numerosi casting in tutte le regioni, soltanto una ragazza rappresenterà l’Italia alla 25ª edizione che si svolgerà in Cina, a Sanya, il 1 novembre. La modella sarà scelta questa sera all’Accademia l’Oreal da una giuria presieduta dalla top model e attrice Vanessa Hessler e dal presidente internazionale di Elite model management, Gerald Marie. «Stiamo cercando di ampliare il mercato – spiegano gli organizzatori, Claudio Giorgi e Mario Gori e, come agenzia, vogliamo seguire le migliori modelle nella loro carriera in televisione, al cinema e in pubblicità». Le caratteristiche fisiche non bastano più, è importante dimostrare preparazione, determinazione e passione per svolgere il lavoro di modella. Le ragazze sono tutte alte, belle, spigliate e con obiettivi che spaziano anche oltre la moda. Questa sera, presentate dall’attore Salvatore Marino, realizzeranno un fashion show sfilando con abiti di Gattinoni e La Perla. Eccole. Olga Cosenco, 17 anni, è di Grottaferrata; Carlotta Laurenti, 20 anni, è di Roma ma con origini paterne libanesi studia comunicazione; Veronica Valentini, 17 anni, è di Nepi e studia al classico; Giovanna Bravi, 21 anni, vorrebbe lavorare in comunicazione o pubblicità; Eva Russo, 17 anni, studia al liceo scientifico; Helena Veltmans, 17 anni, è di Bruxelles e sogna di studiare in Italia; Laura Calvo, 22 anni, è di Crotone ma vive a Milano dove studia scienze politiche, lavora già con Elite; Federica Giunta, 18 anni, arriva da Avola e vorrebbe diventare architetto o ingegnere; Carolina Bruni, 19 anni, è di Marino, studia scienze della comunicazione a Tor Vergata e sogna di diventare pr; Federica Sperandini, 17 anni, è di Bari e studia al liceo scientifico; Gorana Gvozdenovic, 22 anni, è nata a Sarajevo ma vive da 15 anni in Italia, ha iniziato a fare la modella a 14 anni; Ginevra Ficari, 16 anni, è di Firenze e studia all’istituto d’arte, sogna di fare la modella o la fotografa; infine Gabriella Shiner, 17 anni, è di Washington ma da un anno vive a Roma, tra i suoi sogni c’è il giornalismo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298492

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«Un lavoro a Telepace? Non è vero»

«Pietro Maso non arriverà a lavorare a Lodi e non lavorerà nemmeno per Telepace». A spiegarlo, dopo le insistenti voci che si erano sparse ieri circa il posto di lavoro del ragazzo uscito di prigione, ci ha pensato uno dei suoi avvocati, Roberto Braguti. Il legale ha detto che il giovane ha già un impiego, anche se per il momento preferisce non dire dove per motivi di privacy. Intanto, il direttore dell’emittente don Guido Todeschini si limita a un «no comment» alla notizia di un impiego di Maso nella redazione di Lodi. L’emittente che, grazie ai legami con il Centro Televisivo Vaticano, trasmette tutte le dirette del Papa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298348

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Trent’anni per ritrovare 2.500 morti dimenticati

(…) voler ignorare. Sono vittime appartenenti alla Guardia Nazionale Repubblicana, alle Brigate Nere, all’Esercito, alla Marina, all’Aeronautica, alle Forze dell’ordine e tanti, tanti civili, uomini e donne, caduti per la causa della Repubblica Sociale Italiana.«Quando da ragazzino vedevo le lapidi con i nomi dei partigiani – spiega Pierfranco Malfettani – cercavo anche persone che non c’erano. Eppure erano morte in quegli anni di guerra. Allora mi chiedevo perché nessuno si voleva ricordare di loro. Poi ho cominciato, spinto da una puntigliosa curiosità, ad annotare nomi, partendo da lontani parenti, conoscenti, antichi vicini di casa, ricostruendo piano piano una storia che era stata fino ad allora ignorata. Oggi ne faccio una questione di giustizia, non politica o ideologica, solo di giustizia. Stiamo parlando di morti, tutti figli della stessa nazione ed è giusto che siano in qualche modo ricordati».Man mano che l’agenda si arricchiva di nomi, fatti e documenti, il lavoro di Malfettanti ripercorreva in ambito locale la strada compiuta da Fra’ Ginepro da Pompeiana, cappellano militare fascista, che negli anni ’50 redasse il suo «Martirologio italico», registrando decine di migliaia di morti in tutta Italia. O ancora trovava ispirazione nell’opera dell’ex senatore del Movimento sociale italiano Giorgio Pisanò, autore di «Storia della guerra civile in Italia» e «Gli ultimi in grigioverde».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295608

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Sheva:«Fra due mesi torno grande»

nostro inviato a ZurigoChissà se Andriy Shevchenko, dopo aver creduto alle sirene, ha mai creduto alle streghe. Dalle sirene inglesi s’è liberato, a fatica, al culmine di due anni tormentati. «Il passato non conta più», continua a ripetere dal giorno in cui rimise piede a Milanello. Dalle streghe si è affrancato giovedì notte e la soddisfazione l’ha ringiovanito, nonostante quel velo di barba incolta. L’incantesimo stava per diventare un incubo per Sheva affamato di gol, di Milan e di sanissima rivincita: aveva sfiorato a San Siro contro lo Zurigo (traversa scheggiata) la piccola festa, una paratona di Julio Cesar nel finale del derby gli aveva negato la grande consolazione, alla fine della prima frazione di Zurigo-Milan s’era ritrovato a un passo dal gong, respinto da un rimpallo scambiato per maledizione. «Ce l’ho fatta, finalmente»: il gesto liberatorio di Andryi Shevchenko, 32 anni, non proprio un debuttante, sotto la curva del tifo rossonero a Zurigo, è di quelli misurati e semplici, patrimonio genetico di chi è solo all’inizio della risalita. «È stato importante per me e per il Milan», la sua seconda riflessione. Cominciano a vivere lo stesso destino, lui e la squadra lasciata un bel giorno di maggio del 2006, convinto da chissà chi a trasferirsi a Londra, alla ricerca di un’altra vita che stava diventando invece la sua (dorata) prigione. «Perciò sono ogni giorno più riconoscente al presidente Silvio Berlusconi che mi ha riportato a casa e ai tifosi che mi hanno accolto come se non fossi mai andato via», continua a ripetere tra Zurigo e lo scalo di Malpensa senza ignorare quel clima quasi idilliaco scoperto in coppa Uefa, tutta la squadra al suo servizio prima, durante e dopo quel pallonetto al bacio di Ronaldinho trasformato in gol.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295491

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Iride, salta il matrimonio con Enia e Hera

Ha aspettato fino all’ultimo, ha dato tempo ai manager di fare riunioni su riunioni per decidere come sarebbe stata l’aggregazione di Iride (la società multiservizi formata da Amga e Aem di Torino) con le consorelle emiliane Enia e Hera, ha soppesato i pro e i contro dell’operazione, infine si è decisa: «Alt! Il matrimonio, a tre per giunta, non mi convince. Non si fa più niente». Così il sindaco Marta Vincenzi ha preso carta e penna e ha scritto ai vertici di Iride e al suo collega torinese Sergio Chiamparino per mandare all’aria le trattative. «Il Comune di Genova – spiega Marta Vincenzi, esplicitando un concetto che aveva preannunciato nel corso del forum al Giornale – non ritiene che il tentativo di aggregazione debba protrarre tavoli di lavoro che fino ad oggi non hanno prodotto alcun risultato. Pertanto – conclude – resto in attesa della società Iride, nell’assoluto rispetto della posizione e delle prerogative del suo Consiglio, delle determinazioni urgenti che consentano agli azionisti l’individuazione delle migliori strategie alternative». Tutto questo, in diretta conseguenza dei tre dubbi, chiamiamoli così, che sono venuti al sindaco del Comune della Lanterna (azionista di Iride) per quanto riguarda gli aspetti finanziari dell’operazione (determinazione del concambio tra le azioni interessate), gli aspetti organizzativi (disegno del business e piano industriale) e della governance, sia del gruppo, sia delle reti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295596

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