Il santo del giorno

Si tratta di 71 soldati delle legioni romane martirizzati ad Apamea in Siria in quanto cristiani. Si conoscono solo i nomi di Maurizio, Fotino, Teodoro e Filippo. Maurizio doveva essere il più anziano, Fotino era suo figlio. Nel tempo della grande persecuzione, Massimiano, imperatore-collega di Diocleziano, si trovava di passaggio ad Apamea quando gli vennero denunciati i 71 militi. Massimiano volle interrogarli personalmente. Quelli, al suo cospetto, confermarono di essere cristiani. Privati delle insegne militari e gettati in cella a riflettere, dopo tre giorni erano ancora fermi sulle loro posizioni. Si passò alle torture ma neanche con questo sistema si ottenne una loro sconfessione. Massimiano allora, per fare intendere che faceva sul serio, ordinò che il giovane Fotino venisse decapitato sotto gli occhi del padre. Ma l’esecuzione non sortì altro effetto che fare irrigidire gli imputati. A quel punto l’imperatore decise di farla finita in modo veramente esemplare. Gli irriducibili vennero portati in una zona paludosa infestata da zanzare e ogni specie di insetto, legati, denudati e cosparsi di miele. Ci misero dieci giorni e dieci notti a morire, letteralmente divorati. Ma nessuno dei 70 legionari cambiò idea.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330524

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