Microsoft respinge seccamente: “Non copiamo”, le affermazioni di Google sono fuorvianti e rappresentano un “trucco da storia di spionaggio”.
Google porta a sostegno della sua tesi alcuni test, dai quali – riporta il Wall Street Journal – emergerebbe come i risultati delle ricerche effettuati con Google sarebbero stati copiati poche settimane dopo da Bing, il motore di ricerca di Microsoft.
“Noi vogliamo competere con algoritmi costruiti sull’innovazione e non su risultati di ricerca riciclati da un competitor” afferma Amit Singhal di Google.
Impariamo dai dati che i nostri consumatori condividono con noi – mette in evidenza Harry Shurm di Microsoft con il Financial Times -.
Fonte:
http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/212219