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Pasqua al cinema: il ritorno di Julia Roberts, la biografia di Che …

Pasqua al cinema: il ritorno di Julia Roberts, la biografia di Che Guevara, Goku in carne e ossa « TV Sorrisi e Canzoni

Il cinema italiano è ben rappresentato da Sbirri, film-verità con Raoul Bova nei panni di un reporter d’assalto, e Tutta colpa di Giuda, ambientato in un carcere.

Dopo essersi innamorati a Roma durante una missione, decidono di piantare in asso i rispettivi governi e di dedicarsi al più redditizio spionaggio industriale: cercheranno di rubare la formula di un nuovo prodotto conteso da due grandi multinazionali.

Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak), regista teatrale d’avanguardia, accetta di collaborare con don Iridio (Gianluca Gobbi) per la messa in scena in un istituto penitenziario di una paradossale Passione Pasquale non sa che quell’esperienza le cambierà la vita.

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«Elite model look», in cerca della nuova Sastre

Scoprire un volto nuovo per la moda, è questo l’obiettivo di «Elite model look» che dal 1983 ha lanciato top model importanti come Linda Evangelista, Cindy Crawford, Ines Sastre e le italiane Elena Santarelli ed Elenoire Casalegno. Tra le 13 aspiranti modelle, selezionate mediante numerosi casting in tutte le regioni, soltanto una ragazza rappresenterà l’Italia alla 25ª edizione che si svolgerà in Cina, a Sanya, il 1 novembre. La modella sarà scelta questa sera all’Accademia l’Oreal da una giuria presieduta dalla top model e attrice Vanessa Hessler e dal presidente internazionale di Elite model management, Gerald Marie. «Stiamo cercando di ampliare il mercato – spiegano gli organizzatori, Claudio Giorgi e Mario Gori e, come agenzia, vogliamo seguire le migliori modelle nella loro carriera in televisione, al cinema e in pubblicità». Le caratteristiche fisiche non bastano più, è importante dimostrare preparazione, determinazione e passione per svolgere il lavoro di modella. Le ragazze sono tutte alte, belle, spigliate e con obiettivi che spaziano anche oltre la moda. Questa sera, presentate dall’attore Salvatore Marino, realizzeranno un fashion show sfilando con abiti di Gattinoni e La Perla. Eccole. Olga Cosenco, 17 anni, è di Grottaferrata; Carlotta Laurenti, 20 anni, è di Roma ma con origini paterne libanesi studia comunicazione; Veronica Valentini, 17 anni, è di Nepi e studia al classico; Giovanna Bravi, 21 anni, vorrebbe lavorare in comunicazione o pubblicità; Eva Russo, 17 anni, studia al liceo scientifico; Helena Veltmans, 17 anni, è di Bruxelles e sogna di studiare in Italia; Laura Calvo, 22 anni, è di Crotone ma vive a Milano dove studia scienze politiche, lavora già con Elite; Federica Giunta, 18 anni, arriva da Avola e vorrebbe diventare architetto o ingegnere; Carolina Bruni, 19 anni, è di Marino, studia scienze della comunicazione a Tor Vergata e sogna di diventare pr; Federica Sperandini, 17 anni, è di Bari e studia al liceo scientifico; Gorana Gvozdenovic, 22 anni, è nata a Sarajevo ma vive da 15 anni in Italia, ha iniziato a fare la modella a 14 anni; Ginevra Ficari, 16 anni, è di Firenze e studia all’istituto d’arte, sogna di fare la modella o la fotografa; infine Gabriella Shiner, 17 anni, è di Washington ma da un anno vive a Roma, tra i suoi sogni c’è il giornalismo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298492

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Iride, salta il matrimonio con Enia e Hera

Ha aspettato fino all’ultimo, ha dato tempo ai manager di fare riunioni su riunioni per decidere come sarebbe stata l’aggregazione di Iride (la società multiservizi formata da Amga e Aem di Torino) con le consorelle emiliane Enia e Hera, ha soppesato i pro e i contro dell’operazione, infine si è decisa: «Alt! Il matrimonio, a tre per giunta, non mi convince. Non si fa più niente». Così il sindaco Marta Vincenzi ha preso carta e penna e ha scritto ai vertici di Iride e al suo collega torinese Sergio Chiamparino per mandare all’aria le trattative. «Il Comune di Genova – spiega Marta Vincenzi, esplicitando un concetto che aveva preannunciato nel corso del forum al Giornale – non ritiene che il tentativo di aggregazione debba protrarre tavoli di lavoro che fino ad oggi non hanno prodotto alcun risultato. Pertanto – conclude – resto in attesa della società Iride, nell’assoluto rispetto della posizione e delle prerogative del suo Consiglio, delle determinazioni urgenti che consentano agli azionisti l’individuazione delle migliori strategie alternative». Tutto questo, in diretta conseguenza dei tre dubbi, chiamiamoli così, che sono venuti al sindaco del Comune della Lanterna (azionista di Iride) per quanto riguarda gli aspetti finanziari dell’operazione (determinazione del concambio tra le azioni interessate), gli aspetti organizzativi (disegno del business e piano industriale) e della governance, sia del gruppo, sia delle reti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295596

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Meliorbanca in «rosso»

Meliorbanca chiude il primo semestre in rosso, con un risultato netto di 12,7 milioni contro l’utile di 10,2 dello stesso periodo del 2007. Pesano le rettifiche sul portafoglio mutui e sul portafoglio titoli, oltre al calo dei ricavi dall’attività di negoziazione dell’istituto di credito su cui il primo azionista Bper ha lanciato lo scorso giugno un’Opa. Cresce però il margine di interesse, a 27 milioni (contro i 17,6 del primo semestre 2007).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286053

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Trattative fallite. Lo Spezia non c’è più

(…) L’accordo in extremis tra il petroliere Romeo Paini e l’Inter per l’acquisto delle quote di maggioranza non si è potuto concretizzare, ufficialmente per questioni di tempo, e per problematiche legate alle garanzie bancarie per un’operazione finanziaria fatta di cifre a sei zeri (tre milioni di euro). La società è ormai perduta. Cancellata dai debiti e dal buco impossibile da colmare. Ieri sera il Cda ha decretato la tragedia ed ora l’ultimo atto sarà l’assemblea dei soci. Certo, si potrebbe ricapitalizzare, ma dove li possono trovare i denari gli associati de «Lo Spezia siamo noi», cioè i tifosi stessi che si sono autotassati per salvare il salvabile?In questa terra dell’estremo levante ligure dove la politica vive crisi intestine sul futuro della sanità più malata della Liguria, dove nel Golfo dei Poeti (segnato da due relitti abbandonati tra i borghi ed i vivai di mitili ) spuntano come funghi comitati ambientalisti per combattere l’ipotesi di potenziamento del porto o del rigassificatore di Panigaglia, dove il turismo e la nautica non decollano e l’unica vera industria, quella ex statale legata al «comparto difesa», rischia sempre di implodere, è arrivata la brutta notizia più attesa: lo Spezia fallirà.Così gli spezzini potranno avere un’estate con un argomento in più per non «ricordare» di aver un calo demografico esponenziale che segna gli ultimi trent’anni, di avere il record europeo del mesotelioma pleurico, il cancro dell´amianto, di essere al rischio di depressione congenita (presso il locale Centro di igiene mentale si prescrivono circa 35.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276528

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Ora la polizia cerca anche un tedesco

A sei giorni dalla scomparsa di Federica Squarise le indagini sembrano essersi indirizzate principalmente su due filoni, entrambi incentrati sulle figure di due ragazzi che sarebbero entrati in contatto con la ragazza la sera della scomparsa: il primo è Victor, detto il «gordo» (grasso), un ragazzo uruguaiano, e l’altro un giovane tedesco. «Nessuno dei due risulta indagato, ma – spiega l’avvocato degli Squarise Aldo Pardo – potrebbero aiutare a ricostruire i momenti prima della scomparsa. La polizia spagnola – spiega l’avvocato – ha infatti prelevato un campione di Dna a Victor», il barista che ha raccontato di aver accompagnato la ragazza in due locali della movida della Costa Brava, perdendola poi di vista. L’altra pista ruota attorno a un non identificato ragazzo tedesco: anche lui avrebbe trascorso quella sera, una parte almeno, in compagnia di Federica. È rientrato in Germania e «la polizia lo sta cercando, perché potrebbe raccontare qualcosa», sottolinea Aldo Pardo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274266

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Schiacciato dal trattore un imprenditore boschivo

Un imprenditore boschivo, Luigi Curia, di 49 anni, è morto in un incidente sul lavoro a San Giovanni in Fiore, sulla Sila. Curia era alla guida di un trattore con cui stava spostando alcuni tronchi. Per cause in corso d’accertamento, il mezzo, mentre percorreva un terreno scosceso, si è ribaltato. L’imprenditore, sbalzato dal posto di guida, è stato schiacciato dal trattore ed è deceduto sul colpo. Sono rimasti lievemente feriti, invece, a Capo d’Orlando, provincia di Messina, due operai che lavoravano alla costruzione di un cavalcavia di collegamento tra contrada Muscale e piazza Trifilo. Mentre gli operai della ditta stavano montando la struttura, infatti, si è staccato un blocco di cemento. Fortunatamente gli operai si sono accorti di quanto stava accadendo e sono riusciti a lanciarsi giù e a mettersi al riparo. Il traffico ferroviario è rimasto interrotto fino alle 9 e la polizia ha avviato un’indagine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76585

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Il Pd tornerà nelle piazze d’Italia: «Parleremo a tutti, senza risse»

Caro Antonio, qualche giorno fa, su queste colonne, hai ricordato i giorni, i temi, le passioni della campagna elettorale. Hai ricordato le «piazze gremite» e il «coinvolgimento» che eravamo riusciti a suscitare «recuperando voti che sembravano perduti». Non l’hai fatto semplicemente per ripensare a momenti belli e intensi di cui peraltro sei stato testimone e poi narratore. L’hai fatto per dire: perché non ricominciare da lì? Perché non pensare a un nuovo giro d’Italia da organizzare molto presto per andare a ritrovare e dove serve a rivitalizzare tutte quelle persone e tutto quel calore che non possono essere d’improvviso spariti? Non ho dubbi su quale debba essere la risposta a queste tue domande. La risposta è: sì. Già a metà maggio, di fronte al coordinamento nazionale riunito per discutere del voto, avevo detto che nei prossimi mesi il viaggio in Italia sarebbe continuato. Magari a ritmi meno frenetici, ma sarebbe continuato, senza sosta. Ora voglio dire a te che da settembre riprenderò, riprenderemo, ad attraversare ogni provincia, ad andare in ogni città, ad ascoltare e a parlare, a capire e a spiegare. A tutti gli italiani. Innanzitutto al “popolo del Pd”, a quei dodici milioni di donne e di uomini che ci hanno dato fiducia e che non meritano di avvertire attorno a loro sconforto, vuoto, disillusione, ma soluzioni e risposte all’altezza, e riconoscimento, identificazione, rappresentanza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76716

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