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Morales contro gli Usa: appoggiano gli autonomisti

Scontri a Santa CruzI primi tre morti sono arrivati giovedì. Ma la situazione in Bolivia, è tesa da giorni. E gli ultimi accadimenti lasciano intendere che non si distenderà a breve. Lo scontro è tra i sostenitori e gli oppositori del presidente Evo Morales, che ha contro di sé i governatori di quattro regioni: Santa Cruz, Tarija, Beni e Pando sono i dipartimenti autonomisti della cosiddetta Mezzaluna orientale, che da tempo si oppongono alle politiche del governo centrale.Ma dietro l’opposizione interna a Morales, potrebbe celarsi l’aiuto degli Stati Uniti, che non hanno mai visto di buon occhio l’ascesa al potere del presidente indio. Per questo Morales, esasperato dalla sorta di guerra civile che lo sta sfiancando, ha preso una decisione lapidaria: cacciare l’ambasciatore americano da La Paz. Philip S. Goldberg è accusato di essersi immischiato negli affari interni del paese, visto che ha incontrato alcuni esponenti del movimento autonomista: «Non vogliamo – ha detto Morales – che qui ci sia gente che cospira contro la democrazia». Per questo, ha aggiunto, «senza timore per nessuno, senza timore per l’Impero, davanti al popolo boliviano dichiaro il signor Goldberg, ambasciatore degli Usa, persona non gradita».Washington ha reagito definendo prive di fondamento le accuse mosse al diplomatico, e aggiungendo che la decisione «danneggia gravemente i rapporti bilaterali tra i due paesi».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78923

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Le magie di Tremonti: inflazione sarà all’1,7%

Giulio Tremonti si dimostra una vecchia volpe. Dopo essersi paragonato a Robin Hood e aver spacciato come grande novità l’elemosina elargita ai pensionati tramite ‘Carta della povertà’, nel testo del Documento di programmazione economica e finanziaria (Dfef) ha inserito un dato palesemente irreale.Alla voce inflazione programmata infatti si legge: per l’anno in corso 1,7%. E addirittura si scande all’1,5% negli anni seguenti. Perché un così abnorme taglio rispetto al dato reale che ora viaggia oltre il 3,6%?La risposta è semplice: è su quella cifra che dal 1993 (accordo sulla concertazione Ciampi-sindacati) che si basano gli aumenti salariali nei contratti di lavoro. In un solo colpo dunque Tremonti risparmia soldi per il prossimo rinnovo del contratto degli Statali (la disponibilità a rinnovarli aveva già sorpreso i sindacati, ora se ne capisce il motivo) e ne fa risparmiare alle aziende. In più segue alla lettera i dettami della Banca centrale europea che chiede di evitare una spirale aumenti salariali- aumenti dell’inflazione.Damiano: così si taglia il potere d’acquisto dei salari Il tasso di inflazione programmata al 1,7% fissato dal governo «è una percentuale abbondantemente al di sotto dell’inflazione rilevata dall’Istat,ormai superiore al 3%, che è a sua volta inferiore alla crescita del costo dei beni di prima necessità delle famiglie: dai consumi alimentari,ai trasporti,all’energia»: lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano, sottolineando come si tratti di una scelta «paradossale».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76489

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Filippine, affonda un traghetto con 800 persone

È salito ancora, fino a raggiungere al momento almeno 229 morti accertati più sei dispersi, il bilancio del passaggio del tifone ‘Fengshen’ sulle Filippine, terza catastrofe naturale di enormi proporzioni a colpire l’Asia orientale dopo il ciclone ‘Nargis’, che il 2 maggio scorso devastò l’ex Birmania-Myanmar, e il terremoto che dieci giorni più tardi sconvolse la Cina sud-occidentale.
Soprattutto c´è il timore che il naufragio di un traghetto con a bordo quasi 800 persone si riveli un’ecatombe.

Mentre la furia devastatrice di Fengsheng (il nome del dio del vento cinese), che spazza il Paese da sabato scorso con venti a 120 chilometri orari e violentissime piogge, ha toccato Manila e si dirige ora verso il Nord ovest dell’arcipelago, mancano all’appello quasi tutti i passeggeri del traghetto Princess of The Star (la Principessa della Stella) travolto dalle onde altissime a largo dell’isola Sibuyan, provincia di Romblon. Solo tre persone, infatti, sono state tratte in salvo. A bordo ci sarebbero stati almeno 50 bambini.

Naufragio a parte, il tifone al momento ha fatto vittime in particolare nella provincia di Iloilo, nel centro delle Filippine. È qui che un funzionario provinciale, Manuel Mejorada, ha fornito la nuova stima di 60 morti. Il governatore di Iloilo, Neil Tupaz, ha precisato che almeno 40 persone risultano disperse. «Quasi tutte le città sono coperte dall’acqua», ha detto. «È come un oceano».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76508

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