Luglio 17, 2008
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Neppure il tempo di registrare la delusione per la sentenza Bolzaneto che ha smontato la linea accusatoria della procura che già ci si prepara alla seconda sentenza. E tornano i toni da tregenda. L’irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 nel luglio 2001 è stata al centro ieri mattina della prima parte della requisitoria del pm Francesco Cardona Albini, nel processo a carico di 29 poliziotti. «A commettere certe brutalità e pestaggi – ha affermato il pm – è stato il VII nucleo antisommossa guidato da Francesco Canterini e Michelangelo Fournier». «I due comandanti sono almeno colpevoli – ha aggiunto – di concorso morale nella “macelleria messicana” se non altro per la loro condotta omissiva». Il pm ha sottolineato inoltre: «Non è sufficiente che Fournier abbia gridato “basta, basta” perché il suo intervento è stato comunque tardivo». Il pm, ricostruendo l’ingresso della polizia, ha detto inoltre: «Gli insulti, le minacce e le urla connotavano già un intento da azione punitiva, sintomo di una aggressività che poco dopo si è scatenata sui manifestanti inermi».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276761
Giugno 30, 2008
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Egregio PresidenteDa settimane attendiamo invano di poterLa incontrare e speriamo vivamente che questa ulteriore sollecitazione sortisca buon esito. Come sa, abbiamo accolto con favore la notizia che Lei è divenuto il nuovo editore de l’Unità. Il Cdr e la redazione tutta si sono spesi non poco perché si definisse un assetto proprietario rispettoso della storia del giornale e consapevole dell’esigenza di nuovi investimenti per il rilancio della testata. La Sua vicenda imprenditoriale e Sue prime dichiarazioni hanno confermato favorevolmente le nostre aspettative. Le abbiamo apprezzate e non abbiamo mancato di darne atto pubblicamente. Detto questo, però, a fronte dell’esigenza di rimettere in moto la macchina del giornale, abbiamo avvertito non poche incertezze. Che ci preoccupano, perché perpetuano lo stato di ‘galleggiamento’ che pesa sulla testata da più di un anno e che sfianca una redazione mortificata nelle sue potenzialità e nelle professionalità. La inusuale e lunga proroga del Consiglio di Amministrazione della Nie che riflette il vecchio assetto proprietario, avvenuta lo scorso 5 giugno, vincolata tra l’altro alla sola gestione ordinaria, non aiuta sicuramente il rilancio che tutti auspichiamo e che richiederebbe da subito nuove capacità manageriali e visione strategica. La stessa incertezza sulla direzione, d’altra parte, non consente al giornale di ripartire per affrontare con serenità un periodo tradizionalmente difficile come quello estivo, con conseguenti ricadute sulle vendite.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76696
Giugno 30, 2008
· Archiviato in top news · Tagged accolto, azienda, impugna, interni, ordinanza, raifiction, ricorso, sacca
Il giudice del lavoro di Roma, Giuseppina Vetritto, ha accolto il ricorso dei legali di Agostino Saccà contro la sospensione cautelativa da direttore di RaiFiction e ne ha ordinato la riammissione in servizio. Nell’ordinanza il giudice ordina all’azienda di viale Mazzini la riammissione in servizio dello stesso Saccà «nel ruolo precedentemente svolto» ritenendo che le opinioni della parte resistente, cioè dell’azienda, non siano condivisibili. La Rai impugnerà l’ordinanza del Tribunale del Lavoro di Roma che reintegra Agostino Saccà alla direzione di RaiFiction. Lo fa sapere l’azienda, in una nota, anticipando che la decisione «sarà impugnata dalla Rai con reclamo davanti al Tribunale in composizione collegiale». La Rai aveva avviato la contestazione disciplinare a Saccà, con relativa sospensione cautelativa, il 21 dicembre del 2007, in riferimento alle notizie emerse fino a quel momento dall’inchiesta di Napoli nella quale il dirigente era indagato per corruzione e al contenuto delle intercettazioni di telefonate con Silvio Berlusconi. Agostino Saccà rimane indagato per corruzione dalla procura di Napoli, che ne ha chiesto il rinvio a giudizio perché avrebbe favorito alcune attrici segnalate da Silvio Berlusconi in cambio della promessa di un sostegno da parte del Cavaliere alle sue attività private. La pronuncia del gup sul caso – movimentato dalla pubblicazione di stralci di intercettazioni telefoniche tra Saccà e Berlusconi – è prevista l’8 luglio.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76729
Giugno 28, 2008
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I sommozzatori non hanno trovato alcun segno di vita nello scafo del traghetto naufragato al largo delle Filippine dopo essere stato investito dal tifone Fengshen. Lo ha annunciato la marina filippina. Sono stati trovati soltanto corpi di passeggeri rimasti intrappolati nel traghetto affondato tre giorni fa. A bordo della nave c’erano più di 800 persone. Il portavoce della marina filippina, il tenente colonnello Edgard Arevalo, ha detto alla radio Dzbb che la maggior parte dei corpi galleggiava nell’acqua all’interno del traghetto. L’interno del traghetto è troppo scuro per poter vedere quanti corpi vi sono, ma è passato troppo tempo dal disastro per sperare di trovare qualcuno ancora vivo, ha detto il militare. Sei corpi, tra cui quelli di un uomo e una donna legati insieme, sono stati restituiti dal mare, assieme ai sandali di alcuni bambini e ai giubbotti di salvataggio: sono tra le immagini del disastro del traghetto «Princess of Stars», rovesciato sabato nelle Filippine centrali con a bordo più di 800 persone dalla furia del tifone Fengshen. Solo 38 persone sono state ritrovate vive: 28 di loro sono rimaste in mare per più di 24 ore grazie ai giubbotti di salvataggio, e sono state ripescate ieri 130 chilometri a nord del luogo del disastro, nella provincia orientale di Quezon. Mentre alcuni parenti cercano notizie in lacrime, altri si sfogano e chiedono perchè è stato dato il permesso di salpare da Manila venerdì sera alla «Princess of Stars» per una viaggio di 20 ore con un tifone in arrivo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76556
Giugno 26, 2008
· Archiviato in top news · Tagged costano, fronte, malati, ospedali, sani, troppo, video
Le parole sono importanti e spesso dicono anche quello che il soggetto parlante (l’uomo, la donna, il bambino o eventualmente Dio) non vuole dire. Ieri, per esempio, Berlusconi ha esclamato, col solito tono di ridicola superiorità, che «L’Europa ha bisogno di un drizzone». E lui, chiaramente, sarebbe il «drizzatore» del continente, coi suoi tanti processi raddrizzati giusto in tempo. Intanto, i suoi alleati leghisti, l’Europa la vorrebbero addirittura affossare. E, a proposito di leghisti e di barbarie linguistica, Dario Galli, che non è nuovo a fare del suo peggio in tv, ieri a Omnibus ha parlato di «premialità» a favore di Veneto e Lombardia, benemerite della patria perché, secondo lui, «mantengono tutto il Paese». Per entrare poi nel merito del federalismo fiscale, ha spiegato che, siccome «peggio di così non può andare», tanto vale cambiare. Cosicché, d’ora in poi, le regioni più ricche pagheranno le tasse solo a se stesse, per un criterio di giusta premialità. E magari in ospedale ci andranno i sani, perché i malati costano troppo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76456