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Questa sera allo Spazio Oberdan, viale vittorio Veneto 2, il velista Giovanni Soldini incontrerà il pubblico per parlare della sua ultima imbarcazione, che funziona ad energia solare. La serata s’inserisce nell’ambito della rassegna di film, incontri e spettacoli «Energia verde al cinema», organizzata dal Circolo Baciati dal sole di Legambiente, sulle energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale (info. www.cinetecamilano.it, 02-29005659).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330543

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Il santo del giorno

Si tratta di 71 soldati delle legioni romane martirizzati ad Apamea in Siria in quanto cristiani. Si conoscono solo i nomi di Maurizio, Fotino, Teodoro e Filippo. Maurizio doveva essere il più anziano, Fotino era suo figlio. Nel tempo della grande persecuzione, Massimiano, imperatore-collega di Diocleziano, si trovava di passaggio ad Apamea quando gli vennero denunciati i 71 militi. Massimiano volle interrogarli personalmente. Quelli, al suo cospetto, confermarono di essere cristiani. Privati delle insegne militari e gettati in cella a riflettere, dopo tre giorni erano ancora fermi sulle loro posizioni. Si passò alle torture ma neanche con questo sistema si ottenne una loro sconfessione. Massimiano allora, per fare intendere che faceva sul serio, ordinò che il giovane Fotino venisse decapitato sotto gli occhi del padre. Ma l’esecuzione non sortì altro effetto che fare irrigidire gli imputati. A quel punto l’imperatore decise di farla finita in modo veramente esemplare. Gli irriducibili vennero portati in una zona paludosa infestata da zanzare e ogni specie di insetto, legati, denudati e cosparsi di miele. Ci misero dieci giorni e dieci notti a morire, letteralmente divorati. Ma nessuno dei 70 legionari cambiò idea.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330524

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Body painting da (s)ballo

«Complimenti anche al sarto» le ha detto un Bonolis sempre più euforico e particolarmente disposto agli ammiccamenti goliardici. Letizia Giuliani, prima ballerina del Maggio Fiorentino, ha sorriso allargando le braccia su un provocante body painting. Ovvero sul corpo dipinto. Vi è sembrata nuda? Cambiate gli occhiali.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330492

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perogartREGGINACAMPAGNOLO 6Non può nulla sul tocco vincente di Maicon, sul tiro di Vieira che gli passa sotto le gambe. Decisiva deviazione di piede su Balotelli.LANZARO 6,5Riesce a limitare Mancini che non affonda più di tanto. (dal 30’ st COSENZA SV). CIRILLO 6,5Assist involontario per Quaresma, poi il pasticcio che avvia l’azione del raddoppio nerazzurro. Ma il secondo tempo è sontuoso.VALDEZ 6Lascia partire Ibra nell’azione del gol, ma anche lui cresce nel rendimento nella ripresa.COSTA 5,5Quaresma è attivo nel primo tempo e lui lo limita come può, fatica anche su Balotelli. BARRETO 6Batte il corner della prima rete, poi cerca la conclusione dal limite senza fortuna.CARMONA 6Schierato da centrale di centrocampo, combatte ad armi pari.VIGIANI 6Un tiro dopo pochi secondi per scaldare i guanti di Julio Cesar, prestazione positiva.COZZA 6,5Recuperato in extremis, micidiale la sua botta da trenta metri. Rischia il bis se non ci fosse Maxwell (dal 23’ st Di GENNARO SV).BRIENZA 7Impegna Julio Cesar. Nella ripresa è scatenato, ma anche un po’ egoista (dal 37’ st TOGNOZZI SV).CORRADI 6,5Parte spesso da dietro a sostegno della manovra, fa un lavoro prezioso.All. ORLANDI 6,5. Gioca a viso aperto e rischia il tracollo, ma la reazione della squadra è da applausi. Peccato per la beffa finale.Arbitro DE MARCO 5,5. Limita i cartellini, ma non convince nella gestione generale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303033

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Fantozzi: ci metto faccia e passione ma la politica non mi lasci solo – Economia

Nonostante fosse nell’aria da giorni, la sua nomina è arrivata solo in serata. Augusto Fantozzi, ex ministro del governo Prodi, sarà il nuovo commissario Alitalia. Sarà lui «a metterci la faccia» e a maneggiare la patata bollente lasciata in eredità da Silvio Berlusconi: esuberi e debito. Con un’avvertenza, anzi due: una al governo, l’altra ai sindacati. Al primo chiede di «gestire» i licenziamenti. Ai secondi manda a dire che si più «ragionare», ma di farlo «in fretta». Professore quando è stato contattato e da chi? «Sono stato contattato qualche giorno fa direttamente da Gianni Letta». Ha accettato subito o ha posto delle condizioni? «Ho accettato subito a condizione, però, mi si dessero gli strumenti e ci fosse una sorta di sostegno pubblico all’attività del commissario. Che il commissario, cioè, potesse lavorare serenamente». Che non fosse lasciato solo… «Esatto. È questo il messaggio forte che vorrei far passare: la politica mi aiuti. Non è una partita facile. Anche perché la vicenda è stata fatta marcire per lunghissimo tempo. Io sono uno che deve portare la croce facendo soffrire tutti il meno possibile: i dipendenti, gli azionisti, i detentori di bond, gli italiani che pagano le tasse, gli utenti. In questa vicenda io ci metto l’unica cosa che ho: una faccia decente. Se me la fanno spendere onestamente forse troveremo una soluzione che faccia meno male».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78494

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Notebook, la Intel

Centrino 2 , arriva il chip che pensa all’ambiente.
Certo non è facile essere da 40 anni il primo produttore mondiale di microchip con una quota di mercato
pari a oltre l’80%. Solo tre anni fa però questa stessa percentuale era
scesa al 50%. «Poi c’è stata la ripresa – ha spiegato Dario Bucci
responsabile Intel per l’Italia e la Svizzera – grazie alla linea
centrino e al grande sviluppo dei pc portatili. Alla base di tutto c’è
comunque la svolta impressa dall’amministratore delegato Paul Otellini
che ha imposto di lanciare ogni due anni una nuova tecnologia per i
processori». Per Intel dunque vale in pieno il motto di uno dei suoi
fondatori «solo il paranoico sopravvive».

E
infatti ecco pronta una nuova piattaforma basata sempre sul processore
della famiglia Pentium. Si tratta di Centrino 2 il nome commerciale del
prodotto per i notebook giunto alla quinta generazione. Il nome
Centrino è nato dalla fusione delle parole “centre” e “neutrino” e ha
registrato un notevole successo perchè ha permesso di ottimizzare il
consumo della batteria e grazie alla scheda wireless di rendere il pc
subito pronto per la navigazione in rete.

Le
innovazioni di Centrino 2 mirano sopratutto ad affinare una serie di
aspetti legati ai diversi componenti del prodotto. «Non bisogna
dimenticare – prosegue Bucci – che Intel spende ogni anno circa 5
miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e molto stiamo facendo anche
nel settore del cosidetto green computing».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276541

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Pioggia sui Giochi? Pechino la fermerà

Chi fermerà la pioggia? Si chiedevano negli anni Sessanta i Creedence Clearwater Revival, il gruppo rock americano di John Fogerty. Risposta: i meteorologi cinesi. La pioggia, quella non torrenziale almeno, non sarà un problema: «È dal 2003 che ci prepariamo – dichiara il vice-direttore del centro meteorologico di Pechino, Chen Zhenlin – ma se le previsioni annunceranno forti piogge non ci sarà niente da fare». Il dirigente del centro non ha fornito particolari su quali saranno i metodi di cui Pechino intende servirsi per fermare il maltempo in vista della cerimonia inaugurale dei Giochi, il prossimo 8 agosto. Nessun riferimento, dunque, all’uso di razzi speciali per disperdere le nubi, come ipotizzato lo scorso anno dai meteorologi della capitale. Uno studio statistico sul clima di Pechino, generalmente caldo e umido in questa stagione, afferma che la possibilità di precipitazioni per l’8 agosto sia del 47%. Le previsioni del tempo ufficiali, le più attese della storia recente cinese, saranno rese note solo una settimana prima della cerimonia inaugurale. A 23 giorni dall’inizio dei Giochi, intanto, continua la battaglia contro i due nemici principali di Pechino: l’inquinamento e il terrorismo. Dal 20 luglio prossimo, il traffico procederà solo a targhe alterne, mentre i camion provenienti da fuori città non potranno più entrare nella capitale. Scaglionati anche gli orari di ingresso e uscita dagli uffici per evitare la congestione del traffico.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276377

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Fidanzata denuncia il compagno pusher

Esasperata dalle liti con il compagno e dalla sua attività di spacciatore, ha chiamato la polizia. Così l’uomo, un 36enne, è stato arrestato: in casa aveva parecchio hascisc. L’altra notte, in via Diotti (Baggio) Serena R., 31 anni, dopo che l’uomo le aveva rotto un labbro e due denti, ha chiamato il 113.
<br><br><small>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274352 </small>

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Go Go Tales

Paradise è il nome del locale di spogliarelli gestito da Ray Ruby (Willem Dafoe). Le sue ragazze sono inquiete perché Ray le deve ancora pagare. E loro senza soldi non si vogliono spogliare. Perché, dopotutto, anche lo strip-tease è un lavoro. L´arte non c´entra nulla. Lo si fa per campare. E Ray allora deve per forza di cose trovare quei soldi. E non sa proprio come fare. Ha però un asso nella manica, il biglietto vincente del lotto. Un solo problema: non riesce a ricordarsi dove ha messo quel biglietto. Atmosfere claustrofobiche e buie, quelle dell´ultimo film di Ferrara. Con improvvisi fasci di luce (rossastra, calda) ad illuminare i corpi delle ragazze. Girato totalmente in interni (a Cinecittà) la pellicola si avvale di manovalanza italiana (quasi tutti i tecnici) e di qualche attore di casa nostra (Asia Argento, Riccardo Scamarcio, Andy Luotto, Stefania Rocca) I racconti promessi dal titolo, purtroppo, non prendono mai vita nella pellicola. Non ci sono storie che si incastrano o si inseguono ma solo la messinscena lineare del vuoto esistente tra i vari personaggi (alcuni neanche ben delineati) che si riempie di dialoghi a volte banali e situazioni surreali che non riescono però a dare una direzione precisa alla narrazione. Si attende. Si perde quasi la speranza. Si inizia a pensare che Ferrara ci stia ingannando. Poi arriva il Momento. Quello che dà senso e spessore alle immagini. E c´è Ray Ruby che parla in macchina.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76776

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Noi eravamo autarchici

‘Il posto’ di Ermanno OlmiIl super8 è stata l’arma di guerriglia di una generazione piena di risorse creative ma povera di quelle economiche, che negli anni 70 si affacciava sul panorama inquieta, pulsante, immaginifica. Brian De Palma piuttosto che Abel Ferrara, David Lynch, Romero, Kusturica per tornare più vicini a noi, esordirono con questo formato economico e maneggevole. Era il cinema fatto nella cucina di casa, nelle stanzette dei giovani bohemien disposti a mettersi in gioco e tentare l’assalto al cinema degli “adulti”. Oggi restano immagini di una qualità “diversa”, più bassa ma calda quanto un vinile che gira sul nostro giradischi. E poi il super8 – milioni di anni luce lontano dalla frontiera del digitale in alta definizione che si inizia ad usare oggi – ha quel gusto vintage che molti solletica strane vibrazioni. Per questo una parte del programma de Le vie del cinema, XIV edizione (con direttori artistici il regista Giuliano Montaldo e il critico Alberto Crespi) ne intende proiettare di curiosi. Dal 4 al 6 luglio, nel centro storico di Narni – una splendida cittadina medioevale in provincia di Terni, a un’ora d’auto da Roma – dei film ormai invisibili: Camorra di Pasquale Squitieri, Il diavolo con Alberto Sordi, Homo eroticus di Vicario e altri incunaboli del cinema italiano più sommerso. Tra questi l’esordio nel lungo di un capelluto Nanni Moretti con Io sono un autarchico del ’76, che gli procura la prima visibilità nell’underground delle salette d’essai romane e qualche citazione della critica più giovane.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76871

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